Serata al cinema: American sniper

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Finalmente sono andata a vedere il film al cinema, dico finalmente perché in Belgio doveva uscire a Febbraio e invece e’ stato spostato a Marzo. Alla fine pero’ sono rimasta un po’ delusa, mi aspettavo di più.

ALCUNE INFO

Regia: Clint Eastwood
Attore Protagonista: Un grandioso Bradley Cooper, che per l’occasione si e’ trasformato in un gigante.
Riconoscimenti: 6 Nomination agli Oscar e vince il premio per il miglior montaggio sonoro.

 

TRAMA

Il film e’ l’autobiografia di Chris Kyle, giovane texano amante del rodeo e poi arruolato nei NAVY SEALS. Durante il suo addestramento si e’ distinto per le sue doti da cecchino, viene cosi’ inviato in missione in Iraq divenendo un mito tra i commilitoni per la sua bravura (soprannominato ‘La Leggenda’ per aver ucciso piu’ di 160 persone). Si reca per ben 4 volte in Iraq (per sua scelta) provocando delle profonde difficolta’ nella vita familiare. La fede incrollabile nella missione di proteggere i suoi compagni d’arme diventa infatti un handicap quando cerca di reinserirsi nella pacifica comunità dove abita con la sua famiglia. Alla fine decide di rientrare in patria e affrontare le sue paure, ossia il senso di colpa per non aver salvato tutti i suoi compagni. Si dedica ad aiutare a risolvere i problemi post traumatici dei reduci di guerra e viene poi ucciso da uno di questi commilitoni senza apparente motivo. Nel finale vengono mostrate le scene realistiche del suo corteo funebre.

 

CONSIDERAZIONI GENERALI

Il protagonista non e’ il solito patriota sicuro di sé e refrattario a qualsiasi dubbio o incertezza. La stessa scelta iniziale di arruolarsi sembra non essere stata particolarmente pensata e voluta, quanto soprattutto dovuta alla necessita’ di fare qualcosa di produttivo per chi non sa fare di meglio. La figura di Chris infatti e’ come divisa in due: da un lato abbiamo il cecchino attento e preciso, pronto ad uccidere anche dei bambini (attenzione, non totalmente innocenti) pur di salvare i propri compagni; dall’altro abbiamo un uomo normale, non particolarmente brillante, ne burbero, che tenta di vivere la sua vita nonostante i tormenti della guerra.

Il film cerca di restituirci il disagio del personaggio agli eventi in cui si trova partecipe. Non si vuole puntare l’accento sulle battaglie in se, quanto piuttosto sulla psicologia del protagonista e sulle sue scelte. Il suo disagio interiore non e’ particolarmente diretto verso la violenza della guerra e verso le scelte omicide che e’ costretto a compiere, Chris sente invece la pesantezza per non esser riuscito a fare di più, per non aver potuto salvare tutti i suoi commilitoni, presenti e futuri (dopo aver lasciato l’Iraq).

 

—- Attenzione SPOILER—–

SCENE MIGLIORI

  1. La scena migliore in assoluto e’ quella dove Chris e i compagni, dopo aver ucciso il cecchino antagonista Mustafa, vengono circondati dai nemici e salvati solo dall’arrivo di una tempesta di sabbia che impedisce la visuale a tutti…e sottolineo proprio tutti, perché li’ anche lo spettatore non vede altro che sabbia! Grazie a questo effetto ci si sente partecipi: inondati da un senso di claustrofobia per la mancanza della vista e di insicurezza per gli spari a destra e a manca.
  2. Un’altra scena da citare e’ quella in cui, dopo che Chris ha ucciso un uomo che teneva un bazooka, un ragazzino iracheno che giocava li vicino vede l’uomo morente e decide di prendere l’arma. Per un attimo interminabile non e’ chiaro se il bambino prende l’arma per gioco o vuole realmente usarla. Chris infatti non sa bene come comportarsi, ma proprio nel momento in cui sta per cliccare sul grilletto il ragazzino butta via il bazooka e scappa, con sommo relax di tutti quanti in sala! 🙂
  3. Infine, va citata la scena in cui Chris e’ sotto tiro di Mustafa mentre un iracheno tortura il figlio di un uomo che ha dato ospitalità e aiuto alle truppe americane. La scena e’ particolarmente violenta, con l’iracheno che usa il trapano sul ragazzino, il padre che cerca di fermarlo ma non può perché tenuto da altri guerriglieri e Chris che vorrebbe uccidere il nemico e aiutare il ragazzino ma non può perché il cecchino gli spara contro. Momenti di azione e carichi d’ansia, come potete immaginare!
american sniper call

Scena 1, Tempesta di sabbia

AS-FP-0193C

Scena 3, Tortura di un iracheno

—- Fine SPOILER—–

IMPRESSIONI PERSONALI

Nel complesso il film e’ interessante e bello da vedere, tuttavia, essendo un film di Clint Eastwood, mi aspettavo molto di più. Manca secondo me l’approfondimento della guerra in se (perché e’ iniziata, chi sono i nemici e perché si combatte) e del riflesso psicologico che ha sul protagonista. La scelta di Clint e’ quella di presentare dei fatti cercando di limitare al massimo i giudizi personali, e questo pesa un po’ perché non si e’ emotivamente coinvolti. In generale non e’ un film da lacrimoni come mi aspettavo (non ai livelli altissimi a cui Clint mi aveva abituato con ‘The million Dollar baby’ o ‘Gran Torino’), e’ un film pero’ che fa riflettere sulla guerra e gli uomini che vi partecipano. Anche se i giudizi sono limitati al massimo, la fine del film e’ assolutamente filo-americano: si sente fortemente il concetto di propaganda, di patriottismo ed eroismo con una punta di malinconia.

VOTO: 7/10

E voi che ne pensate?

 

Nota: tutte le foto vengono dal sito ufficiale del film.

 

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